Donnie Darko cult generazionale

ARTICOLO SCRITTO 05.12.2004

 A volte,ti capita di vedere dei film che sai che ti accompagneranno a lungo…..non saranno semplici pellicole di intrattenimento,per occupare un paio di ore buche….ma si insiederanno nei tuoi pensieri e nei tuoi sogni,per rimanere in pianta stabile nel tuo immaginario.

Non capita spesso,va detto…….troppe volte,al cinema,si vedono pellicole che dimentichi appena esci fuori dalla sala,rimpiangendo il denaro speso.
Ma,non per niente,esistono le eccezioni!
DONNIE DARKO,opera prima del giovane regista americano Richard Kelly,risulta essere un’eccezione…..si respira profumo di CULT MOVIE….si respira aria di icona generazionale.
Siamo nel 1988.alla vigilia delle elezioni presidenziali americane,che vedono scontrarsi George Bush Senior e Dukakis.Donnie Darko è un ragazzo con problemi psichiatrici……è affetto da sonnambulismo,e vede cose che agli altri sono invisibili,è affetto da allucinazioni e visioni.
Mal sopporta l istituzione scolastica,il bullismo,il perbenismo,l ansia di vincere dei college usa…….è pazzo,o vede meglio di noi?
Donnie,nelle sue visioni,parla con un coniglio spaventoso,che gli rivela la data della fine del Mondo e lo spinge ad andare al di là del concetto del tempo.
 
La pellicola si dipana tra riflessioni sul libero arbitrio e la predestinazione;
la morte;
il viaggio nel tempo;
la follia o la saggezza;
l’ipocrisia delle filosofie spicciole,che
cercano di fare soldi sull’intolleranza e l ignoranza della gente;
l’amore come sacrificio totale!
Il tutto con immagini velocizzate o rallentate,nello stile dei videoclip,o della nuova generazione di telefilm americani,da
SIX FEET UNDER,a ANGELS IN AMERICA,che danno largo spazio alle
percezioni oniriche dei protagonisti.
La psicoanalisi è il filo rosso,nemmeno troppo sottile,che domina il film.
  
 
 
Tra commedia adolescenziale,satira,tra horror e film d’autore…DONNIE DARKO si rivela sorprendente per la sua freschezza e la sua originalità.
Indubbiamente,uno dei film più interessanti degli ultimi anni,che farà parlare di sè a lungo,anche per le ottime interpretazioni del protagonista,l’eccellente Jake Gyllenhaal ed i perfetti comprimari DREW BARRIMORE(produttrice dell’opera),NOAH WHILE(si….quello di E.R) e soprattutto un redivivo PATRICK SWAYZE,nell interpretazione piu matura della sua carriera.
Da vedere ASSOLUTAMENTE,per regalarsi due ore di intelligente e utile riflessione sull esistenza e sul proprio ruolo nel Mondo.Imperdibile,se credete nel cinema come ARTE e mezzo per scatenare pensieri ed emozioni.

 

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2 Risposte to “Donnie Darko cult generazionale”

  1. […] adolescenziale” si è evoluto fino a sfiorare il sublime di “NOI SIAMO INFINITO” e “DONNIE DARKO” ma, senza John Hughes ,il coniglio spettrale di Donnie non avrebbe mai annunciato assolutamente […]

  2. […] PLACE 3.0 con uno stile registico che ricorda molto da vicino le atmosfere oniriche e vintage di DONNIE DARKO,capolavoro generazionale di cui ho scritto anni fa,e con quel sapore anni 80 che emerge […]

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