Archive for the Costume e società Category

La dittatura morale della (fu) Sinistra

Posted in Costume e società with tags , , , , , , , , on 19 giugno 2018 by carlottavox

Una volta,quando si voleva insultare qualcuno per sminuirlo,si usavano epiteti come “Piciu” (in Piemonte),”Pirla”(in Lombardia) o ”Mona( in Veneto):oggi per dare del “Minchione” a qualcuno si usa l’arzigogolato termine “Analfabeta Funzionale”,che poi vuol dire sempre Piciu-Pirla-Mona,ma fa’ più chic.
Nella jungla social,ma anche nei migliori programmi di approfondimento politico,è un attimo beccarsi dell’”analfabeta funzionale” da qualcuno:basta non votare “dalla parte giusta” e…si sa,in Italia “la parte giusta”,quella “dei buoni” è sempre e solo una…la sinistra,o sedicente tale.
Il pensiero unico dominante è sempre lo stesso,dal dopoguerra in avanti:per la paura di ricadere in una dittatura fascista siamo cascati in una dittatura morale e culturale di sinistra.
Sulla carta siamo uno stato laico e democratico,ma in soldoni,se a vincere le elezioni non è la sinistra…è subito regime,almeno per i media e la cosidetta “società civile”.
L’insediamento del nuovo governo è stato cosi faticoso che,ad un certo punto,in tanti abbiamo iniziato a pensare che il Presidente Mattarella facesse ripetere le consultazioni eppoi le elezioni finchè, a vincere, non fosse stato il Pd, ovvero ”i buoni”.
Se non sei di sinistra ,sei automaticamente,di default, ”un becero fascio-grillino-leghista” e immediatamente scatta “L’allarme populismo”…che una volta la parola “popolo” aveva accezioni positive di vicinanza alla gente comune e alle sue problematiche, ma oggi il popolo è sempre bue e capra, a meno che non voti “per i buoni”.
Io non ho nessuna simpatia per il Movimento Cinque Stelle,anche perchè qui a Torino abbiamo il peggior sindaco possibile (ribadisco che MI RIFIUTO DI USARE IL TERMINE “SINDACA”),ma ad un certo punto,dopo le elezioni del 4 marzo,ho preso atto che l’esercizio della democrazia era stato compiuto e la volontà popolare andava rispettata:se è democrazia ,lo  è sempre, non solo quando a vincere è la tua fazione.

Ho commesso anche io l’errore di sminuire chi votava Cinque Stelle, ma nel momento in cui ho scoperto che anche amici carissimi, molto più istruiti di me, pluri-laureati , li hanno votati con convinzione ,ho  capito che il fenomeno andava compreso,non denigrato con superficialità .

Chi vota diversamente da te va COMUNQUE rispettato a prescindere , non è deficiente  per il solo fatto di aver compiuto una scelta differente.
I compagni stanno sempre a ciarlare di “uguaglianza” e hanno sempre in bocca la parola “razzista”, ma i primi a discriminare chiunque non la pensi come loro, sono proprio loro “quelli buoni” ,quelli  “de sinistra”.
In Italia vige il PENSIERO UNICO DOMINANTE, secondo il quale, se non sei di sinistra, e non accetti i dettami di Saviano sull’immigrazione, sei peggio della merda e devi essere annientato, trattato come una pezza da piede, deriso e lasciato in un angolo , in perenne castigo.
Se OSI mettere in discussione il ruolo dell’Italia nella gestione dell’Immigrazione sei immediatamente classificato come un bastardo, un figlio di puttana e l’oliatissima macchina propagandistica “de sinistra” si mette immediatamente in moto,creando copertine come quella dell’Espresso, dove si dicono di Salvini cose che manco si dovrebbero scrivere nei cessi dei peggiori autogrill della Bassa.

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Io alle ultime elezioni ho votato Lega alla camera e Fratelli d’Italia al senato e non mi sento , per questo, una becera razzista ignorante.
E no…non sono nemmeno fascista, perchè mio nonno era un partigiano socialista ed io sono molto orgogliosa di portare il suo cognome.
Leggo 2 libri al mese (il fatto di aver avuto un distacco di retina mi ha un po’ rallentato nel mio ritmo di lettura, ma non mi ha vinto);
Guardo vari tg e programmi di approfondimento politico e leggo i quotidiani on line;
Sono sempre educata e, da buona “madamina” torinese , tengo moltissimo alla forma, all’eleganza dei miei modi ..perché , per il solo motivo di NON VOTARE A SINISTRA devo essere classificata come spazzatura?
Perchè mi devo prendere dell’”ANALFABETA FUNZIONALE” solo  perché  non mi ingoio la retorica terzomondista ,finto-buona, di Saviano,Erri De Luca e Vauro ???

Non dobbiamo più sentirci in colpa se non siamo di sinistra!!!Casomai deve essere la sinistra a sentirsi in colpa per aver abbandonato quel “popolo” che ora definisce bue.

Il nostro voto non conta meno di quello dei radical chic.

Non dobbiamo piu’ farci zittire dalle anime belle della sinistra,che quando non sanno come argomentare sul tema dell’immigrazione, subito tirano fuori accuse di fascismo e nazismo.

Ci siamo rotti il cazzo dei continui allarmismi sul “ritorno del fascismo”: a noi ci preoccupa il presente,non gli spettri duceschi di 80 anni fa.

Non siamo fascisti…perlomeno…io non lo sono,il mio background famigliare e’ socialista eppoi radicale,pertanto non siamo fascisti…siamo solo stanchi,ci sentiamo abbandonati dallo stato.

L’Italia è un paese devastato da una miseria sempre più diffusa : le aziende delocalizzano ed è un attimo trovarsi senza lavoro; non c’è lavoro per nessuno se non sottopagato e “a chiamata” (e qui dobbiamo ringraziare il PD…ma loro sono quelli buoni eh !!!)  e l’invasione dall’Africa che stiamo subendo ( perchè di INVASIONE si tratta, peraltro gestita malissimo dai precedenti governi) non fa altro che creare tensioni sociali e portare degrado (sia per gli italiani, sia per i migranti, costretti a vivere in miseria),delinquenza e malattie che noi avevamo debellato decenni fa e che stanno ritornando.
L’amara, triste, verità che la sinistra nega (per interessi economici nemmeno più tanto occulti), è che NON siamo un paese in grado di accogliere tutti incondizionatamente.
Qui non c’è posto per tutti.
L’Italia non è in grado di aiutare nessuno, perché , prima di tutto, deve leccarsi LE SUE ,di ferite. Stiamo cadendo, letteralmente ,a  pezzi…da nord a sud.
Perchè una minoranza elitaria deve permettersi di dire che il popolo italiano ,quella maggioranza elettorale che supporta Salvini per la chiusura dei porti ,ha torto a prescindere???

Siamo tutti brutti, sporchi e cattivi, noi che non votiamo (più) a sinistra? 
Nei salottini profumati, dove ci si sente più buoni leggendo i libri di Saviano ed Erri De Luca ,lontano dalle periferie in perenne allarme, tutto è meraviglioso ed il nemico si zittisce con l’hashtag “STAY HUMAN”, ma i primi ad ver perso l’umanità, sono proprio i radical chic.

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CHEF RUBIO alla ricerca dell’Italia(vera)perduta

Posted in Costume e società with tags , , , , on 15 maggio 2018 by carlottavox

In tempi di crisi,si sa,l’unica consolazione è mangiare….e quelli che curano i palinsesti televisivi lo sanno bene,visto che a qualunque ora del giorno e della notte,in tv, non si fa altro che parlare di cibo.
Accendi la tele,fai un giro tra i canali e dopo mezz’ora di visione, ti devi fare il pieno di citrosodina e gaviscon!!!

24 ore su 24 puoi vedere gente che si ingozza di hamburger fino a farsi scoppiare il colon;
super-ciccioni da 400 kg che trangugiano alette di pollo mentre piangono eppoi cuochi,cuochi,cuochi,cuochi in ogni dove!!!!
Cuochi che ci insegnano a vivere;
Cuochi che Freud può andare a farsi le uova strapazzate;
Cuochi fighetti;
Cuochi sex-simbols;
cuochi che prenderesti volentieri a sberle,usando le nocche (cosi fa piu’ male!!!);
cuochi simpaticamente burberi come il buon Cannavacciuolo o strizzati dentro jeans skinny come Borghese.
Cuochi in ogni dove,cuochi idolatrati come rockstar…che siccome di rock buono, ormai, non ce ne sta piu,tanto vale che ci mettiamo a esaltare i cuochi…che almeno se magna!!!!!
La cosa curiosa è che proprio guardando questi programmi di cucina,puoi farti un’idea del paese reale,delle sue fissazioni e delle sue idiosincrasie del momento.

Il must,ca va sans dire,è sempre APPARIRE, più che ESSERE , preferibilmente rinnegando tutto quello che in passato ha funzionato,e la tavola diventa subito metafora sociale e politica.

Tutto ciò che è tradizione è considerato,oggi,da rottamare: la massa vuole il cambiamento…che si tratti di un cambiamento perlopiù di facciata poco importa,e sti cazzi se , alla fine,  il conto sarà salatissimo per tutti!

Le regole vanno sovvertite a prescindere, con poche idee ma confusamente trendy e “social”.

La massa ha bisogno di fare tabula rasa del passato,a tavola come nel seggio.

La metafora sta li, in quelle Trattorie che si dipingono rustiche ma che sono,in realtà,accuratamente finto-trasandate…un po come le barbe,curatissime,degli hipster…ore ed ore di lavoro per apparire “semplici”,ma il tutto è una simulazione di “semplicità”,perchè,come diceva Bukowski:” la semplicità è la più grande affettazione del secolo”.

Meno mangi più paghi:ciò che conta non è la sostanza ma la MISE EN PLACE;LA LOCATION e “no…le fette di limone e l’insalatina dentro i piatti NO,perchè fanno anni 80 DIOMIO, sia mai!!!”

La cena fuori come status-symbol,l’aperitivo come way of life:mettiti in vetrina su instagram (lo abbiamo fatto tutti), che con lo spritz in mano, bastano 123 auto-scatti per apparire spontaneo e “semplice” il giusto.
Eppoi il salutismo ad ogni costo: via il glutine;
al rogo l’olio di palma…dimentichiamo di essere venuti su con tonnellate di NUTELLA e patatine stra-unte e convertiamoci al seitan manco fosse Buddha in persona!!!
Cristo Santo…basta con queste affettazioni e finzioni….siamo italiani…il sapore,la sostanza,il contenuto  dovrebbero essere un diritto costituzionale…e non solo a tavola!!!!!!
Per fortuna,in mezzo a tanta affettata ed irritante fighetteria vegano/radical chic, c’è CHEF RUBIO,con le camicie a quadri,le canotte macchiate di ragu’ ed i baffoni a manubrio che grondano,libidinosi,di olio,pomodoro e guanciale!!!

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La nuova trasmissione di Rubio “CAMIONISTI IN TRATTORIA”è la narrazione che mancava del nostro paese,lo “storytelling” di cui DAVVERO avevamo bisogno per ritrovare le atmosfere perdute dei festival dell’Unità della nostra infanzia.
In “CAMIONISTI IN TRATTORIA” possiamo ritrovare l’Italia sperduta nella nebbia,lontana da qualunque eco di glamour e lontana da astruse piattaforme di pseudo-democrazia telematica .
E’ la provincia piu’ profonda, dove “una strada attraversa il paese,il paese è quella strada”,citando i MASSIMO VOLUME di “DA QUI”.
Se volessimo fare una metafora politica,gli chef fighetti stanno al PD elittario e lontano dal popolo,come Chef Rubio sta,appunto,ai vecchi festival dell’unità di una volta,dove tra una costina ed una salsiccia si parlava dei diritti dei lavoratori…ma ops,la sinistra è morta,i lavoratori sono in estinzione e il tofu ha sostituito le braciole!

Ricominciare dal basso,è quasi sempre la risposta giusta per qualunque tipo di domanda e se ormai il linguaggio culinario è l’unico che ancora ha un seguito in questo paese disastrato,i dirigenti politici della  fu-sinistra dovrebbero farsi una bella maratona-tv di Chef Rubio.

Ritrovare la strada di casa.

Ricordarsi ciò che eravamo per poter avere,ancora,un’identità.

Il tramandarsi antiche ricette del passato, per poter vivere in armonia il presente.

La sostanza contro la fuffa,la sostanza della trippa contro l’insipida inutilità al gusto di cartone del tofu.

 

#Gf15 :il bullismo è un’altra cosa

Posted in Costume e società with tags , , , , , , , on 2 maggio 2018 by carlottavox

Sia alle scuole elementari che alle scuole medie, la sottoscritta è stata vittima di bullismo.
Ero una ragazzina gracile,timidissima,estremamente impacciata ed occhialuta:negli edonistici anni 80 non ne sapevo niente di vestiti firmati e nella tradizionale classifica delle “più belle della classe”, mi giocavo sempre l’ultimo posto con un’altra sfigata “quattrocchi” come me.
Sono stata picchiata,insultata,ricattata e tormentata per anni e per anni ho passato mattinate a piangere in preda all’umiliazione e alla paura.
Alla faccia di Michele Serra ,che ha sostenuto,in un suo articolo,che il bullismo è figlio delle classi sociali meno abbienti e più ignoranti,posso dire che il mio principale aguzzino era un coetaneo fighetto di famiglia molto più  agiata della mia,di bell aspetto ed anche con voti alti.
Ho curiosato sul profilo facebook del principale carnefice della mia pubertà,pare che oggi Fabio R. sia diventato un medico affermato:spero,per i suoi pazienti,che il tempo l’abbia reso meno sadico e crudele.
È che il bullismo è sempre esistito,la differenza tra ieri e oggi ,è ,semplicemente, che ora è trendy parlarne,ma si procede sempre e solo per stereotipi e non si va mai in profondità …ormai il bullismo è un hashtag…ma del resto,ormai,pure il pensiero politico si è condensato negli hashtag, tanto è ormai privo di cose da dire e da dare.
Pure nei reality si fa un gran parlare,a sproposito, di bullismo:nel Grande Fratello 15 è stato espulso un concorrente per aver “aggredito” una concorrente donna di rara indisponenza e maleducazione e subito si è tirato in ballo l’abusato termine “bullismo”.

Si è sollevato un gran polverone di indignazione e sgomento da parte di stampa e web…ma come al solito,io sono una bastian contraria e desidero dire la mia sulla faccenda “bullismo al Grande Fratello”.

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Siccome io il bullismo l ho provato sulla mia pelle e mi ha rovinato l’adolescenza,penso di poterne parlare con cognizione di causa ed in merito al gran casino tra Aida e Boye,mi sento di poter dire che IO,VITTIMA DI BULLISMO,sto dalla parte dell’espulso Baye Dame.
Non mi sta bene tirare SEMPRE in ballo la violenza sulle donne ed il femminicidio(esiste anche il bullismo al femminile e molti fatti di cronaca ce ne portano testimonianza), perché tra quanto successo al #gf15 e la VERA violenza, penso che ci passi un oceano,cosi come penso che un avance,per quanto goffa,indesiderata e grossolana, sia lontana anni luce da uno stupro e da una VERA molestia (e qui faccio riferimento ai vari scandali e scandaletti che sono venuti fuori da sedicenti starlette in cerca di fama dopo il caso Weinstein).

BASTA con il  tirare in ballo continuamente la violenza sulle donne per difendere donne dal comportamento INDIFENDIBILE!!!!

Una donna che si comporta male e non civilmente NON deve essere picchiata,ma NON è intoccabile solo in quanto donna:un bel vaffanculo,una donna,se lo merita,deve prenderselo tutto come qualsiasi altra creatura di questo pianeta.

Una donna non si picchia nemmeno con un fiore(ed infatti Boye non l ha picchiata,precisiamolo una volta per tutte!!!),ma se si comporta come la peggiore delle streghe,si deve prendere la sua dose di vaffanculo come qualunque altro essere maleducato ed incivile merita!!!

Le femministe hanno rotto il cazzo per decenni con la storia della parità,che ci sia anche la parità di insulti allora…. oppure noi donne continuiamo ad essere delle bestioline da rinchiudere nelle riserve indiane delle quote rosa????

Siamo tutti d’accordo che la violenza non sia mai una risposta,ma va specificato che nel momento in cui si fanno delle palesi PROVOCAZIONI DI GRANDE SGRADEVOLEZZA (per più volte Aida ha insultato e sbeffeggiato  Baye Dame )…ad ogni azione corrisponde reazione!!!!
Sappiamo benissimo tutti quanto Barbara D’Urso sia maestra nell’orchestrare situazioni sempre sul limite per attirare il pubblico,e sicuramente la spagnola Aida è stata buttata nella mischia apposta per provocare e svegliare dal coma-vigile i bradipi  all’interno della casa del Gf…ma allora… non ti stupire se qualcuno,alla fine,per queste provocazioni,si incazza sul serio!!!
Io ,vittima di bullismo, penso che la VERA bulla,all’interno del #Gf15, sia stata la signora Aida,con i suoi ripetuti insulti, anche razziali, all’indirizzo di Baye Dame.
Io,vittima di bullismo,ho molta più pietà ed umana comprensione per l’esasperato e sfinito Baye, che non per l’indisponente Aida,che subito ha sfruttato la infelice situazione per ritagliarsi un ruolo della vittima sacrificale che francamente non le compete.
È veramente una vittima,per me,chi ,pur stando in disparte facendosi pacificamente i cazzi suoi,viene GRATUITAMENTE attaccato…non chi oggi,domani e dopodomani ti sfrangia la minkia e ti esaspera, eppoi frigna se osi ribellarti(seppur malamente) ai suoi insulti e alle provocazioni.
Credo sia tempo di andare al di la degli stereotipi,del buonismo di facciata e di tracciare un bel solco tra vere vittime e veri carnefici.

La violenza è sempre da condannare, ma per porgere l’altra guancia si richiedono qualità che non fanno parte dell’umano mondo di noi miseri mortali

W la figa

Posted in Costume e società with tags , , , , on 14 marzo 2018 by carlottavox

Sesso sesso sesso!!!

Cazzi,culi,tette,fighe,pecorine,pompini!!!
Sesso!!! Ho detto sesssooooooooo!!!
Scommetto che ho attirato la vostra attenzione,vero????
Certo,perché non si fa altro che parlare,ovunque,di sesso!
Il sesso è sempre presente in TUTTE le conversazioni e a fidarsi delle chiacchere da bar o da social,i maschietti son tutti pornostar che Rocco, in confronto, è Alvaro Vitali.
Conta solo il sesso, “l’importante è sborrare”non importa dove,come e con chi…altro che “l’importante è finire”,come elegantemente scriveva il sommo poeta Malgioglio.
Basta con i sottointesi,i vedo-non vedo e la seduzione discreta alla “lezioni di piano”, dove Harvey Keytel si arrapava a bestia per poter toccare la pelle di Holly Hunter da un buco sul vestito (sono proprio antiquata con le mie fantasie erotiche cinematografiche).
Nel villaggio globale si cercano e si scambiano cazzi un tanto al kg.
Signo’ tolgo o lascio???? Lasci lasci!!
Perché poi,alla fine, tutto sta evoluzione umana di milioni di anni è servita più che altro per  poter mandare,in chat, la foto del proprio cazzo da Catanzaro a Sidney nel tempo di uno starnuto.
Alla faccia del povero ed appena defunto Hawking,pare che l unico buco nero che interessi DAVVERO all’umanità sia il buco del culo.
Tristi constatazioni dell’imbarbarimento culturale umano.
Gli uomini preistorici hanno lasciato graffiti sulle caverne per raccontarci la loro vita;
gli antichi egizi ci hanno lasciato i geroglifici nelle tombe dei faraoni..di noi rimarrà un “w la figa” scritto sulle bacheche di facebook,anziché sulle piastrelle del cesso di un autogrill.

La mia non è una polemica di stampo femminista (mi stanno sul cazzo le femministe,a dirla tutta) né tantomeno una reprimenda bigotta (sono convintamente atea) ma una semplice dichiarazione di sbigottimento di fronte alla pochezza che l’essere umano può raggiungere in assenza di contenuti.

Esiste solo il sesso,si parla solo di sesso,la mancanza di sesso è peggio di avere il cancro per una moltitudine di esseri umani,stando a sentire o a leggere i discorsi più dozzinali.
Non c’è spazio per i sentimenti,per la malinconia,la nostalgia,il sogno,l’utopia o la distopia….togliti le mutande che dobbiamo ficcare…senno poi al bar cosa racconto quando ordino il prosecchino????
Non esiste che il sesso e la spiegazione di ogni mancanza o problema…è sempre il sesso,o la sua mancanza (e qui è colpa di Freud).
Sfatiamolo sto mito del sesso onnipresente….sfatiamolo,perché ormai si è trasformato un atto prezioso in bassa macelleria da esibire sui social.
Quante volte avete sentito,in merito ad una persona antipatica,questa frase?
“Quella/o è acido/a perché non scopa…se facesse più sesso non sarebbe cosi odioso/a”
No no e no….diciamolo:la maggior parte delle persone rompicoglioni e cagacazzo anche quando è  sessualmente attivo è, COMUNQUE,cagacazzo.
Ve lo posso assicurare…in prima persona.
E’ carattere,signora mia,solo e semplicemente brutto carattere, che non è in alcun modo toccato dall’utilizzo o meno del luna park pelvico.

La sessualità è una parte importante ed appagante della vita,in particolar modo se legata all’affettività profonda,ma non ruota TUTTO intorno ad essa.
Pensateci!
Quanto tempo MATERIALE occupa il sesso nel nostro quotidiano vivere?
Se ci pensate,capirete che la maggior parte della ns esistenza la trascorriamo dormendo,cagando,mangiando,lavorando ed occupati in altre infinita’ di attività decisamente meno affascinanti e “raccontabili”del coito.
Cronometrando il tempo effettivo che dedichiamo al sesso, nell’arco di una intera vita, ci accorgeremmo di quanto in realtà sia un qualcosa di temporalmente  irrilevante rispetto ad altre attività meno gradevoli ma decisamente  piu “presenti” nel vivere di ogni giorno.
Si passa più tempo a girare il sugo,nella vita,che non a ciucciare cazzi,signora mia,ma non è trendy dirlo.
Il sesso viene citato continuamente nella comicità,nelle vignette,nelle conversazioni più puerili degli adulti meno maturi, ma l’amara (o forse solo veritiera) constatazione è che l’accoppiamento occupa un tempo infinitesimale della nostra esistenza…roba che si passa più tempo in coda alle poste o dal medico che in preda all orgasmo.
E comunque…niente…w la figa…perché tanto pare che oggi conti solo questo…!
A che ora è la fine del Mondo?
Credo che un bel buco nero ci vorrebbe proprio…ma quello di Stephen né

 

 

Cosa restera’ di questi anni SOCIAL?

Posted in Costume e società on 13 settembre 2017 by carlottavox

“Che cosa restera’ di me

del transito terrestre

di tutte le impressioni

che ho avuto in questa vita”

(Franco Battiato “Mesopotamia”)

Avere nel palmo della mano,grazie agli smartphones, l’accesso all’onniscenza di internet ed usare tutto quel potere immenso che potremmo sfruttare per istruirci o fare arte, per futilità di cui non vi rimarrà traccia alcuna.

Forse, tra 30 anni,il tronco su cui il nostro giovane padre innamorato ha inciso il nome di nostra madre sarà ancora leggibile,mentre di tutto ciò che abbiamo condiviso nell’etere dei social, non rimarrà nemmeno un’ombra pixellata.
Che cosa rimarrà di QUESTO transito terrestre?
Il nostro tempo fagocitato dai server e sputato sulla home page di centinaia di persone che si addormentano e si risvegliano contemplando un display.

Quanto tempo abbiamo buttato…tempo che non torna…tempo su cui abbiamo tirato lo sciacquone tra un selfie e l altro.
Centinaia di chat farcite di inutili pettegolezzi su persone che nemmeno conosciamo;
Ore ed ore di conversazioni futili e troppo  spesso crudeli;
Canzoni che nessuno ascolta,like sul cosa cazzo me ne importa!

Cattiveria a colazione,cyberbullismo a pranzo,porno a cena.

Invia la foto del tuo cazzo a 15 donne a cui hai appena richiesto l amicizia.
Amen,prega e ringrazia la madonna,non interrompere la catena e condividi se hai un cuore.

Diffondi la bufala fresca di giornata e digita, forte, sui tasti cose che nessuno ti dirà, urlando quanto sei indignato.
Fatti una foto con la bocca a culo di gallina e schiaffaci sopra una frase di Bukowski o  Alda Merini..sorvolando sul fatto che non li hai mai letti,e che se loro due potessero,tornerebbero dalla tomba solo per prenderti a calci.

Le risorse boldriniane ci pagheranno la pensione, le scie chimiche avvelenano i vaccini, Salvini semina odio e chi non è juventino è rosicone.
Je suis charlie,pray for Manchester e metti una cornice colorata alla tua foto da lapide digitale.

Che cosa restera’ del transito terrestre ?
La terra trema,i fiumi straripano,le bombe volano e noi nel mezzo di un attentato a dire che stiamo bene
….ma non benissimo.



Si muore sotto camion lanciati nella folla;
Si muore sparati da beduini urlanti, 

ma condividi il video di Saviano,canta “bella ciao” mentre ti stuprano e diomio..come sono belli i gattini e quanto è buono il kaffe’!!!
Che cosa restera’del transito terrestre?
Il meno possibile…speriamo il meno possibile….

 

Gli hashtag possono cambiare il Mondo?Allora #appendinodimettiti

Posted in Costume e società with tags , , on 26 giugno 2017 by carlottavox

Le anime pie che leggono questo mio blog scalcinato e misconosciuto sanno che ho sempre una parola cattiva per tutti,soprattutto quando si tratta di politica.

Ho dedicato una moltitudine di post alle contraddizioni e alle imposizioni della mentalità radical chic ed in tempi in cui nessuno lo faceva,ho parlato male di Saviano quando ancora era celebrato come un Dio in terra e guai anche solo ad ironizzare sulla sua figura.

Questo è un blog apartitico e chi scrive non possiede nessuna tessera di appartenenza:questa premessa è importante visto che sto per parlare,per la prima volta su queste pagine,in maniera molto esplicita dei cinque stelle e prima che mi si appelli come “pidiota”(insulto tipico dei seguaci pentastellati a chi non concorda con loro)metto le mie carte in tavola.

Come si evince dalla testata del blog sono torinese,e credo sia importante,per una volta,fare con il mio blog testimonianza politica su quanto sta accadendo nel capoluogo sabaudo da quando Chiara Appendino è al potere, ed il tutto ha anche una valenza come esperimento sociologico sull’effettivo valore degli hashtag.

Da qualche tempo una pagina facebook di satira su Chiara Appendino chiamata “CHIARA APPENDINO CHE FA COSE “ ha lanciato l’hashtag #appendinodimettiti e tale hashtag sta piano piano diventando virale come commento social su ogni (numerosa)pagina di satira contro la sindaca (posso dirlo??mi fa orrore scrivere “sindaca” e non “sindaco”questa cosa delle parole sessiste è un’emerita stronzata)e su ogni articolo di cronaca che narra le tragicomiche gesta della Appendino.

Personalmente,sulla pagina facebook di questo mio blog, ho dato il mio contributo alla diffusione dell hashtag #appendinodimettiti e sono curiosa di capire se DAVVERO questo tam-tam social può avere una valenza politica rilevante…la grande domanda è:può un hashtag avere un effettivo riscontro nella vita REALE???

A forza di scrivere ovunque #appendinodimettiti il volere dei cittadini verrà ascoltato e otterremo le dimissioni di un pessimo sindaco??

Servono davvero gli hashtag o sono solo l’ennesima cazzata social con cui occupiamo il tempo in attesa di morire???

Questo sarà un banco di prova interessante per comprendere fino a che punto i social hanno potere sulla vita politica del paese e se DAVVERO ,chi scrive sui social, viene letto dai media e da chi il potere lo esercita e lo detiene.

People have the power??? C ha ragione Patti smith oppure sti hashtag sono un’inutile stronzata?

Ma partiamo dall’inizio…perchè ci tengo anche io a diffondere l hashtag #appendinodimettiti?

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Perchè,anche io,come molti,non vedo l’ora che i pentastellati abbandonino lo scranno del comune di Torino?

Ci sono una moltitudine di ragioni per cui,dopo un solo anno di governo,la Appendino dovrebbe dimettersi per manifesta incapacità.

Facciamo una cronistoria di un anno torinese a cinque stelle e facciamolo con link che documentino in modo effettivo quanto viene riportato,by-passando cosi possibili accuse di “contare balle” da parte dei supporters  della setta a cinque stelle.

Ad ottobre la primissima polemica: le mense scolastiche con la Chiara bocconiana in prima linea per imporre l’uso delle mense anche a chi non le desidera con conseguente divieto di servire acqua a chi si porta i panini da casa.

Sempre in ottobre viene cancellata una importante mostra di Monet e dopo la debacle del salone del libro,anche questo importante evento si trasferisce a Milano.

Passano i mesi e nessuna promessa elettorale sulla riqualificazione delle periferie viene mantenuta:l’ex villaggio olimpico MOI a Mirafiori  continua ad essere sede di occupazioni coatte da parte di clandestini che terrorizzano un intero quartiere (avviene anche lo stupro di una ragazza disabile),ma niente viene fatto in merito.

La città viene abbandonata a se stessa anche visivamente,con erba cosi alta in ogni quartiere periferico che sembra di stare nella savana anziché a Torino,ma in compenso le tasse aumentano del 400% e per la Tasi non si tiene nemmeno piu in conto il modello Isee mentre anche il Torino Jazz Festival viene cancellato cosi come i mercatini di natale ed altre iniziative commerciali che davano respiro agli imprenditori sabaudi .

Già questo sarebbe bastato a definire fallimentare l’operato della sindaca pentastellata ,ma poi, in pochi mesi, avviene un ‘escalation di fattacci da far tremare i polsi.

Per mesi il ritornello cantata dalla Stendins è stato che i tagli erano dovuti ad un buco di bilancio lasciato dall’amministrazione precedente, ma la corte dei conti arriva a smentire la sindaca

Nel frattempo i mezzi pubblici torinesi vanno ancora più a ramengo  ma la svolta negativa che rende un pasticciaccio brutto un vero e proprio DISASTRO è la finale juventina di Champions in piazza San Carlo,il 3 giugno, che per la dabbenaggine di comune,questura e prefettura vede 1527 feriti in ospedale e la morte della povera Erika di 38 anni.

Mentre scrivo, i feriti di piazza san carlo attendono di avere notizie in merito  ad un risarcimento che si annucia miliardario   , ma nessuna dimissione,solo la rinuncia, da parte della sindaca, alla delega sulla sicurezza che deteneva fino alla sera della strage di piazza san Carlo.

I fattacci di Piazza San Carlo inducono la sindaca a fare una stretta sulla vendita degli alcoolici ,ma  anzichè sanzionare i venditori abusivi di bottiglie in vetro che sono stati una delle principali cause di ferimento in piazza,la Chiaretta pensa bene di fare una ordinanza-coprifuoco che vieta la vendita di alcoolici dopo le 20.

La pasticciata ordinanza della sindaca pentastellata ottiene che i celerini, anzichè essere occupati per ragioni di VERA sicurezza (come il sopracitato MOI), si trovino a manganellare chi beve nei dehors e a distruggere gli stessi,causando un danno incalcolabile alla stagione lavorativa degli esercenti dei locali.

Dulcis in fundo ,per la festa patronale di San Giovanni, l’instancabile bocconiana per farsi perdonare dalla totale mancanza di piani di sicurezza in piazza san carlo (del resto, lei, quella sera era a Cardiff, in tribuna vip..ma non si dica mai che i cinque stelle sono diventati la KASTA che tanto odiano…)blinda la città ed ottiene il più penoso San Giovanni di sempre,con tanto di immagini photoshoppate per non mostrare la piazza desolatamente semivuota.

Oggi è il 26 giugno….quindi chissà quante ancora ne combinerà la nostra beneamata sindaca stellata:io mi fermo qui nella narrazione di quanto è avvenuto a Torino in un anno di governo Appendino.

Da Torinese non posso che essere INCAZZATA NERA e nel mio piccolo ci tengo a fare testimonianza di quanto sta avvendendo nella mia amata città,affinchè anche i fallimenti della Appendino siano noti cosi come quelli della sua collega romana Virginia Raggi.

Forse gli hashtag non servono assolutamente a nulla e questo articolo si dimostrerà perfettamente inutile ma, almeno non sarò stata zitta a vedere la mia città,la mia amatissima città,morire,perchè cosi,una città la si ammazza.

Ci sono voluti più di 20 anni per rendere Torino una meta turistica ed un polo di attrazione culturale per eventi di grande rilievo….ed in un solo anno i cinque stelle stanno vanificando l’evoluzione di una città.

Lo ribadisco #appendinodimettiti

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Grazie a Dio non sono juventina

Posted in Costume e società with tags , on 10 maggio 2017 by carlottavox

La juve vincerà la champions???
Si? No?
Questo interrogativo tra poche settimane diventerà  obsoleto, perché a breve si conoscerà l’esito della finale tra Real Madrid e la squadra di Venaria e questo mio post risulterà anacronistico a chi lo leggerà a distanza di mesi o anni dal momento in cui l ho scritto,ma il messaggio che voglio “lasciare ai posteri”è indipendente dal risultato del match.
Da torinese doc,da torinese che abita sulla (nutrita)sponda granata della capitale sabauda, vorrei spiegare, una volta per tutte, che noi antijuventini non siamo tali perché mossi dall’invidia,ma siamo tali in quanto ORGOGLIOSI della nostra diversità rispetto alla squadra a strisce.

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Ho gia’ spiegato in più occasioni che personalmente non credo nel sentimento dell’invidia: non è assolutamente vero che “chi disprezza compra” poiché ,molto più semplicemente,chi disprezza disprezza…e basta..e manco con i saldi si vorrebbe avere o essere  l’oggetto di tale repulsa e ribrezzo.
Ci sono persone per cui non conta il numero di trofei e di vittorie ottenute,nella vita e sul campo,ma COME si è giocata la partita dell’esistenza.

Qua si va nel metafisico,nel politico e nel filosofico,non è più solo questione di pallone.
Conta se si è stati leali,se si è  fatto il possibile e si ha dato il meglio di sé ,combattendo e sudando.
Ci sono vittorie morali che nei palmares non vengono conteggiate ma che si possono appuntare sul petto,per poter camminare a testa alta,senza paura di sfigurare con nessuno.
La juventus è la squadra italiana che ha vinto più scudetti e che domina da anni le classifiche:chi la tifa si sente come avvolto da un manto dorato che ne eleva lo status sociale…diciamo che spesso chi tifa juve lo fa per sentirsi superiore,e se la tira,e del perché in tanti se la menino così tanto, non è chiaro il motivo .

Che poi ci sono anche un sacco di juventini simpatici,educati,civili e tranquilli ma quelli esaltati sono cosi irritanti che viene difficile non generalizzare.

Io, a 40 anni, ancora mi chiedo che gusto si provi a scegliere di tifare per la squadra che vince sempre(non importa come) con i rigori sempre a favore,i tempi supplementari allungati finché non segna e  con i peggiori simulatori ;

la squadra dei padroni;

la squadra che in qualsiasi inchiesta ed intercettazione sugli illeciti sportivi è presente;

la squadra dei nuovi savoia che hanno fatto a Torino il bello ed il cattivo tempo,snaturandone l’identità.

È cosi terribilmente banale essere della juve.
Il detto che Torino è granata,credetemi,è vero: il VERO torinese si è sempre identificato nel TORO…nell essere contro il potere;
nell’ essere operai ma non schiavi;
nell’essere poveri ma sempre con assoluta dignità.

Noi torinesi non siamo dei fighetti, noi siamo “forti come il barbera” e siamo “bogianen” nel senso che non ci spostiamo e non ci muoviamo,tanto rimaniamo saldi dove stiamo,a difendere la nostra terra ed i nostri valori(citofonare Pietro Micca).

La juve poi ha il suo stadium nel comune di Venaria,ha il suo centro sportivo in quel di Vinovo ed i suoi proprietari hanno le proprie attività con sedi legali tra Inghilterra,America ed Olanda…cosa c’entra la Juve con Torino ed i torinesi???
Il sig Marchionne potrebbe tranquillamente trasferire la juve dove c’è la Chrisler, nessuno di noi torinesi doc si offenderebbe,né! Ci hanno portato via tutto…si portino via almeno la juve!
Non c’è niente di più apolide e meno identitario della juve!!!

Poi io riesco pure a rispettare chi le partite le segue con passione, ma la maggior parte dei sedicenti tifosi juventini le partite manco le guarda e dichiara di essere juventino perché è convinto che sia glamour esserlo.

Il Toro non è glamour, non vince uno scudetto da quando sono nata io,ma sapeste come la amiamo noi la nostra bandiera…e come tramandiamo,di generazione in generazione,la favola triste del Grande Torino.
Se non abitate a Torino forse non lo sapete,ma qui,ogni 4 maggio (anniversario della strage di Superga)piove come nel giorno della disgrazia…perché anche il cielo di Torino,ancora piange per capitan Valentino e compagni.
Noi del Toro non vinciamo una coppa italia dal 1992 e la finale della coppa UEFA l abbiamo persa,e siamo andati su e giù dalla serie b cosi tante volte da perderne il conto.
Ci hanno distrutto il Filadelfia,il nostro tempio,ma grazie all instancabile lavoro dei volontari è stato ricostruito e siamo risorti quando stavamo per perdere TUTTO,anche il nostro stesso nome.
La nostra è una storia di lutti,di morte e di tanta sfortuna…e per questo i cosidetti “cugini” ci deridono credendosi superiori, ci dicono che siamo bovini dentro una stalla,ma noi siamo una cosa che loro non saranno mai…POESIA!
Lasciatemelo dire…vale di più uno scudetto vinto 40 anni fa o uno solo conquistato dal Napoli,dalla Fiore o dal Cagliari o dal Verona che 12345 scudetti conquistati con l’ombra del sospetto e delle champions con il nandrolone.
Ed in B è meglio andarci perché si gioca di merda, che non per la condanna di una corte.
Perché la prescrizione non è innocenza.
Perché la prescrizione non è assoluzione e se a TUTTA ITALIA la juve sta sulle balle ci saranno dei validi motivi no???

Saremo liberi di NON tifare per la juve nelle competizioni internazionali perché come italiani non vogliamo essere rappresentati da essa? 

La juve esiste per noi solo in quanto nemesi,come rappresentazione di tutto ciò che riteniamo negativo,odioso,deprecabile e scorretto.
Ancora con la storia dell’invidia???
Potete anche vincerla la champions,cari cugini bianconeri,ma non avrete MAI né la nostra ammirazione e meno che mai la nostra invidia.
Non ci sentiamo rappresentati dalla juve ed ogni vostra vittoria per noi non ha valore.

A noi italiani ci unisce di più il disprezzo per la Juve che non la nostra nazionale.

Non siamo sportivi a pensarla cosi? Allora vorrà dire che almeno questo lo avremo in comune…il non essere sportivi.