Archivio per vogliamo le dimissioni di chiara appendino

Gli hashtag possono cambiare il Mondo?Allora #appendinodimettiti

Posted in Costume e società with tags , , on 26 giugno 2017 by carlottavox

Le anime pie che leggono questo mio blog scalcinato e misconosciuto sanno che ho sempre una parola cattiva per tutti,soprattutto quando si tratta di politica.

Ho dedicato una moltitudine di post alle contraddizioni e alle imposizioni della mentalità radical chic ed in tempi in cui nessuno lo faceva,ho parlato male di Saviano quando ancora era celebrato come un Dio in terra e guai anche solo ad ironizzare sulla sua figura.

Questo è un blog apartitico e chi scrive non possiede nessuna tessera di appartenenza:questa premessa è importante visto che sto per parlare,per la prima volta su queste pagine,in maniera molto esplicita dei cinque stelle e prima che mi si appelli come “pidiota”(insulto tipico dei seguaci pentastellati a chi non concorda con loro)metto le mie carte in tavola.

Come si evince dalla testata del blog sono torinese,e credo sia importante,per una volta,fare con il mio blog testimonianza politica su quanto sta accadendo nel capoluogo sabaudo da quando Chiara Appendino è al potere, ed il tutto ha anche una valenza come esperimento sociologico sull’effettivo valore degli hashtag.

Da qualche tempo una pagina facebook di satira su Chiara Appendino chiamata “CHIARA APPENDINO CHE FA COSE “ ha lanciato l’hashtag #appendinodimettiti e tale hashtag sta piano piano diventando virale come commento social su ogni (numerosa)pagina di satira contro la sindaca (posso dirlo??mi fa orrore scrivere “sindaca” e non “sindaco”questa cosa delle parole sessiste è un’emerita stronzata)e su ogni articolo di cronaca che narra le tragicomiche gesta della Appendino.

Personalmente,sulla pagina facebook di questo mio blog, ho dato il mio contributo alla diffusione dell hashtag #appendinodimettiti e sono curiosa di capire se DAVVERO questo tam-tam social può avere una valenza politica rilevante…la grande domanda è:può un hashtag avere un effettivo riscontro nella vita REALE???

A forza di scrivere ovunque #appendinodimettiti il volere dei cittadini verrà ascoltato e otterremo le dimissioni di un pessimo sindaco??

Servono davvero gli hashtag o sono solo l’ennesima cazzata social con cui occupiamo il tempo in attesa di morire???

Questo sarà un banco di prova interessante per comprendere fino a che punto i social hanno potere sulla vita politica del paese e se DAVVERO ,chi scrive sui social, viene letto dai media e da chi il potere lo esercita e lo detiene.

People have the power??? C ha ragione Patti smith oppure sti hashtag sono un’inutile stronzata?

Ma partiamo dall’inizio…perchè ci tengo anche io a diffondere l hashtag #appendinodimettiti?

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Perchè,anche io,come molti,non vedo l’ora che i pentastellati abbandonino lo scranno del comune di Torino?

Ci sono una moltitudine di ragioni per cui,dopo un solo anno di governo,la Appendino dovrebbe dimettersi per manifesta incapacità.

Facciamo una cronistoria di un anno torinese a cinque stelle e facciamolo con link che documentino in modo effettivo quanto viene riportato,by-passando cosi possibili accuse di “contare balle” da parte dei supporters  della setta a cinque stelle.

Ad ottobre la primissima polemica: le mense scolastiche con la Chiara bocconiana in prima linea per imporre l’uso delle mense anche a chi non le desidera con conseguente divieto di servire acqua a chi si porta i panini da casa.

Sempre in ottobre viene cancellata una importante mostra di Monet e dopo la debacle del salone del libro,anche questo importante evento si trasferisce a Milano.

Passano i mesi e nessuna promessa elettorale sulla riqualificazione delle periferie viene mantenuta:l’ex villaggio olimpico MOI a Mirafiori  continua ad essere sede di occupazioni coatte da parte di clandestini che terrorizzano un intero quartiere (avviene anche lo stupro di una ragazza disabile),ma niente viene fatto in merito.

La città viene abbandonata a se stessa anche visivamente,con erba cosi alta in ogni quartiere periferico che sembra di stare nella savana anziché a Torino,ma in compenso le tasse aumentano del 400% e per la Tasi non si tiene nemmeno piu in conto il modello Isee mentre anche il Torino Jazz Festival viene cancellato cosi come i mercatini di natale ed altre iniziative commerciali che davano respiro agli imprenditori sabaudi .

Già questo sarebbe bastato a definire fallimentare l’operato della sindaca pentastellata ,ma poi, in pochi mesi, avviene un ‘escalation di fattacci da far tremare i polsi.

Per mesi il ritornello cantata dalla Stendins è stato che i tagli erano dovuti ad un buco di bilancio lasciato dall’amministrazione precedente, ma la corte dei conti arriva a smentire la sindaca

Nel frattempo i mezzi pubblici torinesi vanno ancora più a ramengo  ma la svolta negativa che rende un pasticciaccio brutto un vero e proprio DISASTRO è la finale juventina di Champions in piazza San Carlo,il 3 giugno, che per la dabbenaggine di comune,questura e prefettura vede 1527 feriti in ospedale e la morte della povera Erika di 38 anni.

Mentre scrivo, i feriti di piazza san carlo attendono di avere notizie in merito  ad un risarcimento che si annucia miliardario   , ma nessuna dimissione,solo la rinuncia, da parte della sindaca, alla delega sulla sicurezza che deteneva fino alla sera della strage di piazza san Carlo.

I fattacci di Piazza San Carlo inducono la sindaca a fare una stretta sulla vendita degli alcoolici ,ma  anzichè sanzionare i venditori abusivi di bottiglie in vetro che sono stati una delle principali cause di ferimento in piazza,la Chiaretta pensa bene di fare una ordinanza-coprifuoco che vieta la vendita di alcoolici dopo le 20.

La pasticciata ordinanza della sindaca pentastellata ottiene che i celerini, anzichè essere occupati per ragioni di VERA sicurezza (come il sopracitato MOI), si trovino a manganellare chi beve nei dehors e a distruggere gli stessi,causando un danno incalcolabile alla stagione lavorativa degli esercenti dei locali.

Dulcis in fundo ,per la festa patronale di San Giovanni, l’instancabile bocconiana per farsi perdonare dalla totale mancanza di piani di sicurezza in piazza san carlo (del resto, lei, quella sera era a Cardiff, in tribuna vip..ma non si dica mai che i cinque stelle sono diventati la KASTA che tanto odiano…)blinda la città ed ottiene il più penoso San Giovanni di sempre,con tanto di immagini photoshoppate per non mostrare la piazza desolatamente semivuota.

Oggi è il 26 giugno….quindi chissà quante ancora ne combinerà la nostra beneamata sindaca stellata:io mi fermo qui nella narrazione di quanto è avvenuto a Torino in un anno di governo Appendino.

Da Torinese non posso che essere INCAZZATA NERA e nel mio piccolo ci tengo a fare testimonianza di quanto sta avvendendo nella mia amata città,affinchè anche i fallimenti della Appendino siano noti cosi come quelli della sua collega romana Virginia Raggi.

Forse gli hashtag non servono assolutamente a nulla e questo articolo si dimostrerà perfettamente inutile ma, almeno non sarò stata zitta a vedere la mia città,la mia amatissima città,morire,perchè cosi,una città la si ammazza.

Ci sono voluti più di 20 anni per rendere Torino una meta turistica ed un polo di attrazione culturale per eventi di grande rilievo….ed in un solo anno i cinque stelle stanno vanificando l’evoluzione di una città.

Lo ribadisco #appendinodimettiti

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